La piattaforma CEPilot è ottimizzata per la visione da desktop: ti consigliamo di utilizzarla da computer.

Tutti gli approfondimenti
Costruttori
6 min di lettura

Prodotti Correlati e Regolamento 2023/1230: Guida alla Nuova Classificazione

Pubblicato il 5 ottobre 2026

Il Regolamento (UE) 2023/1230, che diventerà pienamente applicabile dal 20 gennaio 2027, introduce una distinzione netta tra macchine, quasi-macchine e una nuova categoria: i prodotti correlati. Questa evoluzione normativa mira a risolvere le ambiguità interpretative che per anni hanno gravato sui fabbricanti di componenti di sollevamento e accessori simili.

Cosa sono i prodotti correlati nel Regolamento 2023/1230?

La definizione di prodotto correlato non è un mero cambio di etichetta, ma una precisa categoria giuridica definita nell'Articolo 2, punto 1. Si tratta di elementi che, pur non essendo macchine in senso stretto, sono essenziali per il funzionamento o la sicurezza di una macchina, e che il legislatore ha scelto di assoggettare a requisiti di conformità specifici per via della loro criticità.

Questa categoria comprende principalmente: accessori di sollevamento, catene, funi e cinghie di sollevamento, nonché componenti di sicurezza immessi sul mercato separatamente. A differenza delle macchine tradizionali, che trasformano energia per compiere un lavoro, i prodotti correlati hanno spesso una funzione statica o di supporto, ma il loro cedimento comporterebbe rischi inaccettabili.

Obbligo di marcatura CE per i prodotti correlati

Uno dei dubbi più frequenti riguarda l'obbligatorietà della marcatura CE per questi elementi elencati nell'Articolo 2 del Regolamento. La risposta è inequivocabile: se il prodotto è elencato come correlato, esso deve essere marcato CE.

Non si tratta di una scelta discrezionale del fabbricante. Il Regolamento richiede che tali prodotti soddisfino i RESS (Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute) pertinenti applicabili. Se il prodotto è immesso sul mercato indipendentemente da una macchina, il fabbricante deve seguire le procedure di valutazione della conformità previste, che possono variare dal controllo interno della produzione fino all'intervento di un Organismo Notificato, specialmente per componenti di sicurezza ad alto rischio.

Differenze documentali: Dichiarazione di Conformità vs Incorporazione

La distinzione documentale è cruciale. Mentre per una macchina e per i prodotti correlati si redige la Dichiarazione UE di Conformità, per una quasi macchina, il fabbricante deve emettere una documentazione che attesti la rispondenza ai requisiti applicabili del Regolamento 2023/1230.

Le differenze principali risiedono nel contenuto del fascicolo tecnico. Se per una macchina e il prodotto correlato, il fascicolo deve coprire l'intero ciclo operativo, per una quasi macchina l'attenzione è concentrata su:

  • Analisi dei rischi specifica per il componente (es. limiti di carico, coefficienti di sicurezza).
  • Prove di tipo e collaudi dinamici/statici.
  • Istruzioni per l'integrazione sicura (fondamentali quando il prodotto deve essere assemblato con altre macchine).

Obblighi di sicurezza: cosa cambia davvero?

Il passaggio dalla Direttiva 2006/42/CE al Regolamento 2023/1230 porta con sé un inasprimento dei controlli. I prodotti correlati sono ora trattati con un rigore simile a quello delle macchine, specialmente per quanto riguarda la tracciabilità e la cybersecurity, qualora il prodotto includa logiche di controllo o componenti digitali.

Attenzione: Molti costruttori confondono i componenti di sicurezza con i prodotti correlati. Un componente di sicurezza garantisce una funzione di protezione; se immesso sul mercato a parte, segue l'iter dei prodotti correlati, richiedendo una valutazione specifica che, in molti casi, non può più essere fatta solo tramite autocertificazione.

Esempio pratico: l'accessorio di sollevamento

Consideriamo una catena di sollevamento ad alta resistenza immessa sul mercato. Sotto la vecchia Direttiva, spesso veniva trattata come un semplice componente meccanico. Sotto il nuovo Regolamento, essa è chiaramente un prodotto correlato. Il fabbricante deve:

  1. Eseguire la valutazione dei rischi.
  2. Verificare la conformità alle norme armonizzate pertinenti.
  3. Apporre la marcatura CE e redigere la dichiarazione di conformità UE, garantendo che le istruzioni chiariscano i limiti di utilizzo per evitare il sovraccarico.

Come farlo con CEPilot

La gestione dei prodotti correlati richiede una precisione estrema nella redazione del fascicolo tecnico. La funzionalità di Generazione del Fascicolo Tecnico di CEPilot permette di strutturare la documentazione secondo l'Allegato IV del Regolamento 2023/1230 in modo automatizzato, garantendo che nessuna prova o documento di analisi del rischio venga dimenticato durante il processo di marcatura.

Grazie alla gestione guidata della documentazione, il sistema ti guida nell'inserimento dei dati specifici per il tuo prodotto, creando un archivio organizzato pronto per essere esibito in caso di controlli da parte delle autorità di vigilanza del mercato. Questo riduce drasticamente il rischio di errori formali che potrebbero compromettere la validità del tuo marchio CE.

Generazione del Fascicolo Tecnico

In sintesi

  • Identifica i tuoi prodotti correlati in base all'elenco specifico del Regolamento 2023/1230.
  • La marcatura CE è obbligatoria per tutti i prodotti correlati immessi sul mercato separatamente.
  • Aggiorna il tuo fascicolo tecnico focalizzandoti sui rischi specifici del componente e non sull'intera macchina.
  • Usa strumenti digitali per mantenere tracciabilità e conformità, riducendo le possibilità di errore documentale.

Resta aggiornato sulla Marcatura CE

Ricevi via email gli articoli di approfondimento dedicati al tuo profilo: scadenze, novità normative e guide pratiche.